CAORLE / TORRE DI MOSTO / S. STINO DI LIVENZA / CAORLE (60 km)

Partendo dal parcheggio adiacente all’autostazione ATVO e uscendo da Caorle, oltrepassato il ponte girevole sulla destra si trova già la prima segnaletica con la mappa dell’itinerario GiraLivenza. Proseguendo diritti, sulla destra, si può vedere l’ex azienda agricola Chiggiato, ora sede del Museo del Mare di Caorle. Alla rotonda prendere la seconda uscita e proseguire sulla strada SP 62. Passerete il “Ponte delle Bilance”, un esempio ben preservato di ponte levatoio, che testimonia un passato di intensa navigazione lungo il Fiume Livenza. Poco dopo, lungo la strada che costeggia l’argine del fiume, si raggiunge Ca’ Corniani un borgo rurale nato nel 18° secolo grazie ad Assicurazioni Generali che continua a possedere l’area ancora oggi. Qui è possibile visitare il borgo, la cantina recentemente ristrutturata e degustare i vini locali D.O.C.

Ponte delle Bilance sul fiume Livenza

Dopo Ca’ Corniani, continuando lungo la strada SP62 per circa 5 km, si raggiunge la “Chiesa della Resurrezione”, fondata dal 1721 e recentemente restaurata. Si raccomanda di vistare gli interni per i suoi dipinti prestigiosi.

Chiesa della Resurrezione

Proseguendo e oltrepassando il piccolo abitato d Ca’ Cottoni, dopo circa 2 km raggiungerete la frazione di San Giorgio di Livenza. Dopo il primo incrocio, attraversare il ponte e proseguite dritti lungo l’ansa del fiume Livenza fino a Boccafossa, un piccolo borgo nato nel 1153 dai Sacerdoti di San Salvatore di Venezia ora frazione di Torre di Mosto, dove si trovano due musei: il Museo del Paesaggio e il Museo della Cultura Contadina.

Per ritornare verso Caorle, oltrepassate Boccafossa, attraversate il ponte di ferro e girate a destra seguendo il Canale Brian (un canale artificiale, creato nel 19° secolo per raccogliere le acque di bonifica). Continuate verso San Giorgio di Livenza, girate a sinistra e oltrepassate il paese. Continuare diritti finchè non si raggiunge il fiume Livenza e, prima del ponte, girate a destra ritornando sulla strada da dove siete arrivati. In alternativa, se da Boccafossa volete continuare l’itinerario fino a San Stino di Livenza, seguite la strada lungo l’argine del fiume. Raggiungerete la località di Sant’Elena, e dopo 3 km, arriverete al paese di Torre di Mosto. Il Paese possiede questo nome in parte grazie alla torre di avvistamento, costruita dai Veneziani tra l’8° e il 9° secolo per difendere il porto di Eraclea e, in parte, grazie alla famiglia veneziana “Di Mosto” che aiutò a ricostruire il paese dopo che fu distrutto nel 1411 durante la guerra tra la Serenissima Repubblica di Venezia e Sigismondo Conte del Tirolo.

Torre di Mosto

Una volta arrivati in paese, alla prima rotonda, il cartello “GiraLivenza” vi invita a girare a destra. La strada segue l’argine del Livenza e passa attraverso l’antico porto chiamato “il Passo di Torre”, in passato usato per il transito e lo scambio di merci tra le due rive del fiume. L’itinerario continua seguendo il fiume e, dopo circa 6 km, raggiungerete la strada statale “Triestina”, una strada molto trafficata. Girate a destra per attraversare il ponte e subito dopo a sinistra per entrare a San Stino di Livenza, un piccolo paese molto caratteristico che merita una vista. San Stino offre molti punti di interesse, sia storico-artistico (la chiesa di San Marco nella frazione di Corbolone e il castello), sia culturale (i capolavori letterari del poeta Romano Pascutto) che naturalistici (il fiume Livenza, i boschi Bandiziol e Prassaccon).

San Stino di Livenza

Per tornare verso Caorle potete, sia tornare lungo la strada Triestina e prendere la via di andata in direzione opposta oppure, prima del ponte sulla Triestina, continuare sull’argine opposto del Livenza attraverso la frazione di Biverone, e poi Torre di Mosto. Una volta arrivati a Torre di Mosto, all’intersezione con Via dei Pioppi, continuate dritti lungo l’argine e dopo circa 8 chilometri raggiungerete l’abitato di La Salute di Livenza. Girate a destra e attraversate il ponte, poi girate subito a sinistra per prendere la strada di andata in direzione Ca’ Cottoni, Ca’ Corniani e, infine, Caorle.

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